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BEAUTY NEWS

Riporta alla mente le ore passate a scuola a studiare le scienze naturali. La clorofilla, infatti, non solo regala ad alberi, erba e fiori il tipico colore verde intenso ma è anche la responsabile della fotosintesi, processo mediante il quale le piante trasformano la luce in ossigeno vitale. Uno step fondamentale non solo per l’intera vegetazione ma anche per garantire la sopravvivenza di tutte le forme di vita sulla Terra. Facile intuire come la molecola vegetale, dalla formula chimica simile a quella del sangue, racchiuda molti benefici anche per la nostra salute.

Jennifer LopezJennifer Lopez
Jennifer Lopez
Felipe Ramales / SplashNews.com
Justin Bieber e Hailey BaldwinJustin Bieber e Hailey Baldwin
Justin Bieber e Hailey Baldwin
Jackson Lee / SplashNews.com

Ed ecco perché ultimamente se ne parla sempre di più. Le celebrities, si sa, sono alla costante ricerca dell’ultimo ritrovato in grado di promettere l’eterna giovinezza e negli ultimi anni molte star hanno incluso nella propria routine di bellezza, oltre a creme e make-up, anche alcuni integratori alimentari. Kourtney Kardashian e Mandy Moore, ad esempio, hanno entrambe raccontato di assumere la clorofilla sciogliendone qualche goccia nell’acqua per i benefici che apporterebbe a fegato e intestino. Lo stesso fa anche Cate Blanchett che la utilizza per le proprietà anti-age. Su Goop, il sito di Gwyneth Paltrow dedicato al mondo del wellness a 360 gradi, c’è addirittura un video che mostra come preparare un drink a base di clorofilla e zenzero per dare un boost immediato al sistema immunitario.

Elsa HoskElsa Hosk
Elsa Hosk
Robert O'Neil / SplashNews.comKourtney KardashianKourtney Kardashian
Kourtney Kardashian
Bauer-Griffin / SplashNews.comGigi HadidGigi Hadid
Gigi Hadid
SplashNews.comI benefici per il corpo

Si ma quali sono le proprietà della clorofilla? L’elenco è lungo. Prima di tutto ha un effetto detox perché aiuta il fegato a liberarsi dalle tossine in eccesso promuovendone la naturale attività antiossidante. Migliora inoltre la digestione e aiuta a controllare il peso agendo sul benessere dell’intestino regolandolo. Grazie alla formula ricca di magnesio, è ideale nei casi di stanchezza cronica perché aiuta a ritrovare l’energia e funziona come un vero e proprio ricostituente durante il cambio di stagione e in momenti di forte stress. Alcuni studi, infine, ne suggeriscono l’utilizzo in caso di acne, arrossamenti e pori dilatati a causa delle sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie. Oltre ai benefici, però, ha anche delle controindicazioni: se assunta sotto forma di integratore è fotosensibilizzante e potrebbe interferire con i farmaci che aumentano la sensibilità alla luce del sole, aumentando il rischio di ustioni ed eritemi. Da tenere in considerazione è anche il fatto che l’Efsa, l’Autorità Europea per la Sicurezza Nutrizionale, ha respinto alcuni dei claim nutrizionali riguardanti la clorofilla.

Alimenti e integratori

Se pastiglie, gocce e acque addizionate andrebbero assunte previa consultazione con il proprio medico, per essere sicuri che la clorofilla abbia effetti 100% healthy sul nostro organismo, quando si tratta di verdura non ci sono limiti e si può fare il pieno ortaggi a foglia verde come spinaci, tarassaco, erbette, catalogna e spirulina, altro superfood spesso utilizzato anche per maschere per il viso e soin di bellezza. Ma non solo: la versione in polvere può essere aggiunta a centrifughe e smoothie per un immediato tocco healthy. Le ricette per i frullati ad alto tasso di clorofilla sono tante, Reese Witherspoon di recente ha condiviso la sua preferita su Instagram. Include sedano, spinacino, mela, limone e acqua di cocco (ma non solo). Secondo l’attrice, sarebbe un vero concentrato di gusto e benessere. Provare per credere.



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Gigi Hadid e Zayn Malik hanno accolto insieme la loro prima figlia. È stato Malik a confermare la notizia mercoledì sera su Twitter, condividendo una foto della mano della bambina che stringe la sua. "La nostra bambina è qui, sana e bella", ha scritto. "Cercare di esprimere a parole come mi sento in questo momento sarebbe un compito impossibile".

https://twitter.com/zaynmalik/status/1308947122126032896

Anche Gigi ha dato l'annuncio sul suo account Instagram.

Dopo una fuga di notizie, Gigi Hadid aveva confermato per la prima volta la sua gravidanza ad aprile al Tonight Show di Jimmy Fallon. "Congratulazioni per l'attesa!", ha detto Fallon a Gigi. "Grazie mille", ha risposto. "Avremmo voluto decidere noi come annunciarlo, ma siamo molto eccitati, felici e grati per gli auguri."

A luglio, Gigi ha posato per un servizio fotografico con pancione per il duo di fotografi Luigi & Iango. "Sto facendo crescere un angelo", ha scritto sotto uno degli scatti. Durante l'attesa, si è divisa tra la fattoria della famiglia Hadid in Pennsylvania e il suo nuovo appartamento di New York City.

Gigi Hadid
Il nuovo (milionario) appartamento di Gigi Hadid
Arredamento boho chic e tanto spazio per quello che è il nuovo nido d'amore di Gigi Hadid e Zayn Malik


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Ci sono viaggi che aiutano a comprendere, non solo l’altro e le culture diverse dalla nostra, ma che inducono a riflessioni più ampie, innescando itinerari “interiori”. Strade che conducono su altre strade, assolutamente inaspettate. Il viaggio che la fotografa Priscilla Rattazzi ha compiuto nello Utah meridionale dieci anni fa, è stato l’inizio di un percorso artistico animato da una sentita empatia nei confronti dei territori del Grand Staircase-Escalante e del Lake Powel. Tutto è cominciato con una vacanza insieme ai figli, Andrea, Maximilian e Sasha, presso l’Amangiri, il celebre Aman resort di Canyon Point. Ma il legame con quelle terre straordinarie comincia anni prima, quando attraversa in lungo e in largo il Grand Canyon, la Monument Valley, dalla California on the road fino al New Mexico. «L’American West ha sempre rappresentato qualcosa di speciale per me, gli spazi enormi, i cieli infiniti, il vuoto». Alla fine del 2017, a seguito dell’annuncio di Trump di voler espropriare circa due milioni di acri di territorio protetto nello Utah per l'estrazione di risorse minerarie, l’artista sente la necessità di tornare a documentare la bellezza assoluta della regione. 

Quasi 1.000.000 di acri sarebbero stati rimossi dal Grand Staircase-Escalante, l’area dichiarata monumento nazionale negli Stati Uniti dal presidente Bill Clinton nel 1996. Il lavoro si è focalizzato sugli hoodoos, le spettacolari colonne di roccia scolpite dal tempo, che costellano il deserto. La mostra Hoodooland, inaugurata il 17 settembre alla Staley-Wise Gallery di New York, dove resterà fino al 7 novembre, è il risultato di questo progetto artistico, pensato proprio per porre l’attenzione sull’imminente catastrofe che potrebbe compiersi. 

La decisione di Trump è fortemente contestata da  potenti organizzazioni ambientaliste, e la questione potrebbe arrivare alla corte suprema degli Stati Uniti «si sostiene l'idea che un presidente non ha il potere di distruggere un monumento nazionale» spiega l’artista, «ha solo il potere di crearlo. E a essere oltraggiato non è solamente il patrimonio naturale e storico, ma anche la vita dei nativi americani, tribù come i Dinè, gli Ute, e ancora, i Paiute, i Shoshone, i Goshute che abitano quei territori da sempre».

Priscilla Rattazzi con Obama
Priscilla Rattazzi con Obama
Priscilla Rattazzi con la madre Susanna Agnelli
Priscilla Rattazzi con la madre Susanna Agnelli

 Dopo essersi dedicata per anni alla moda e ai ritratti, con Hoodoland, la fotografa  – ultima figlia di Susanna e nipote di Giovanni Agnelli  – nata a Roma e residente negli Usa dal 1974, si focalizza sulla natura e lo fa prediligendo come sempre il bianco e il nero. In un certo senso, si può parlare di portraits anche questa volta. Attraverso i suoi scatti, gli hoodoos, sembrano svelare qualcosa di umano e voler mostrare la propria indignazione per quello che sta accadendo. «Gli hoodoos sono esseri bellissimi, sembrano magici» , aggiunge la fotografa.

Priscilla Rattazzi “Hoodooland”

fino al 7 novembre 2020

Staley-Wise Gallery, 100 Crosby Street, New York



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C'è poco da dire, Kate Middleton e Meghan Markle sono sempre fonte d'ispirazione, sia per le loro fan sia per chi ammette di non essere una royal aficionados. Il perché è semplice: le due cognate, anche in occasioni importanti, appaiono sempre flawless. E il bello è che basta davvero poco per adottare il loro stile, almeno dal punto di vista di make-up e capelli. Meghan è fan dei look glow, Kate punta tutto sulla semplicità. Qui 10 trucchi da copiare alle due royal beauties - più un segreto della regina Elisabetta - per essere impeccabili sempre. 

Principe Harry e Meghan Markle in Marocco
royal family
Tatuaggi Royals: da Kate Middleton a Meghan Markle
Charlotte Casiraghi, Meghan Markle e Kate Middleton tatuate? Pare che nonostante i rigidi e discussi protocolli delle case reali..
Applicate l'ombretto in 3 fasi

Ce ne ha dato dimostrazione la duchessa di Cambridge nel giorno del suo matrimonio: avorio su tutta la palpebra, marrone nella piega e grigio foggy sulla palpebra inferiore. Lei ha usato gli ombretti di Bobbie Brown nei colori Ivory, Rock e Slate.

LONDON, UNITED KINGDOM - APRIL 29: (EMBARGOED FOR PUBLICATION IN UK NEWSPAPERS UNTIL 48 HOURS AFTER CREATE DATE AND TIME) Catherine, Duchess of Cambridge travels down The Mall on route to Buckingham Palace in a horse drawn carriage following her wedding at Westminster Abbey on April 29, 2011 in London, England. (Photo by Indigo/Getty Images)Newlywed Royals Leave Wedding Reception
LONDON, UNITED KINGDOM - APRIL 29: (EMBARGOED FOR PUBLICATION IN UK NEWSPAPERS UNTIL 48 HOURS AFTER CREATE DATE AND TIME) Catherine, Duchess of Cambridge travels down The Mall on route to Buckingham Palace in a horse drawn carriage following her wedding at Westminster Abbey on April 29, 2011 in London, England. (Photo by Indigo/Getty Images)
Max Mumby/IndigoControllate i baby hair con l'aiuto di un semplice spazzolino da denti

Meghan non è fan dei capelli che svolazzano sul viso, specie quando sfoggia i suoi raccolti tiratissimi. Adottate la tecnica Markle e spruzzate un po' di lacca per capelli su uno spazzolino da denti e lisciate l'attaccatura di capelli.

LONDON, UNITED KINGDOM - JANUARY 30: (EMBARGOED FOR PUBLICATION IN UK NEWSPAPERS UNTIL 24 HOURS AFTER CREATE DATE AND TIME) Meghan, Duchess of Sussex visits The National Theatre on January 30, 2019 in London, England. It was announced earlier this month that The Duchess would become Patron of The National Theatre, one of two patronages passed on by Queen Elizabeth II. (Photo by Max Mumby/Indigo/Getty Images)The Duchess Of Sussex Visits The National Theatre
LONDON, UNITED KINGDOM - JANUARY 30: (EMBARGOED FOR PUBLICATION IN UK NEWSPAPERS UNTIL 24 HOURS AFTER CREATE DATE AND TIME) Meghan, Duchess of Sussex visits The National Theatre on January 30, 2019 in London, England. It was announced earlier this month that The Duchess would become Patron of The National Theatre, one of two patronages passed on by Queen Elizabeth II. (Photo by Max Mumby/Indigo/Getty Images)
Max Mumby/IndigoLe unghie nude sono sempre un'ottima idea

Ballet Slippers di Essie è lo smalto favorito della regina. Kate Middleton ha seguito il suo esempio e ama mixarlo al Laque Ultra Shine in Rose Loungue di Bourjois per un tocco contemporaneo.

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 16:  A close up of Kate Middleton's engagement ring as she and Prince William pose for photographs in the State Apartments of St James Palace on November 16, 2010 in London, England. After much speculation, Clarence House today announced the engagement of Prince William to Kate Middleton. The couple will get married in either the Spring or Summer of next year and continue to live in North Wales while Prince William works as an air sea rescue pilot for the RAF. The couple became engaged during a recent holiday in Kenya having been together for eight years.  (Photo by Chris Jackson/Getty Images)Clarence House Announce The Engagement Of Prince William To Kate Middleton
LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 16: A close up of Kate Middleton's engagement ring as she and Prince William pose for photographs in the State Apartments of St James Palace on November 16, 2010 in London, England. After much speculation, Clarence House today announced the engagement of Prince William to Kate Middleton. The couple will get married in either the Spring or Summer of next year and continue to live in North Wales while Prince William works as an air sea rescue pilot for the RAF. The couple became engaged during a recent holiday in Kenya having been together for eight years. (Photo by Chris Jackson/Getty Images)
Chris JacksonMai dimenticare un tocco di illuminante sugli occhi

Meghan Markle usa questa tecnica dai tempi di Suits. Un pizzico di Touche Éclat di Yves Saint Laurent nell'angolo interno dell'occhio per aprire lo sguardo e far sembrare il viso sempre riposato. 

LONDON, UNITED KINGDOM - NOVEMBER 07: (EMBARGOED FOR PUBLICATION IN UK NEWSPAPERS UNTIL 24 HOURS AFTER CREATE DATE AND TIME) Meghan, Duchess of Sussex attends the 91st Field of Remembrance at Westminster Abbey on November 7, 2019 in London, England. (Photo by Max Mumby/Indigo/Getty Images)Members Of The Royal Family Attend The 91st Field Of Remembrance At Westminster Abbey
LONDON, UNITED KINGDOM - NOVEMBER 07: (EMBARGOED FOR PUBLICATION IN UK NEWSPAPERS UNTIL 24 HOURS AFTER CREATE DATE AND TIME) Meghan, Duchess of Sussex attends the 91st Field of Remembrance at Westminster Abbey on November 7, 2019 in London, England. (Photo by Max Mumby/Indigo/Getty Images)
Max Mumby/IndigoPer illuminare la pelle, provate l'olio di rosa canina

Secondo voci ben informate, Kate utilizzerebbe quello di Trilogy per curare la sua pelle. Il risultato? Un effetto radioso immediato.

Mantenere sempre le labbra idratate

Meghan Markle ha un segreto dietro alle sue labbra sempre rimpolpate: Sugar Lip Balm Sunscreen SPF 15 di Fresh che, a detta sua, lascia le labbra morbide e burrose, a prova di bacio. 

JOHANNESBURG, SOUTH AFRICA - OCTOBER 02: Meghan, Duchess of Sussex accompanied by Prince Harry, Duke of Sussex attends a reception to celebrate the UK and South Africa’s important business and investment relationship at the High Commissioner’s Residence during their royal tour of South Africa on October 02, 2019 in Johannesburg, South Africa. (Photo by Karwai Tang/WireImage)The Duke & Duchess Of Sussex Visit South Africa
JOHANNESBURG, SOUTH AFRICA - OCTOBER 02: Meghan, Duchess of Sussex accompanied by Prince Harry, Duke of Sussex attends a reception to celebrate the UK and South Africa’s important business and investment relationship at the High Commissioner’s Residence during their royal tour of South Africa on October 02, 2019 in Johannesburg, South Africa. (Photo by Karwai Tang/WireImage)
Karwai TangDite addio alle ciglia finte

Un mascara dalle alte performance è meglio delle false lashes. Meghan usa Diorshow Iconic e prima passa sulle ciglia Revitalash per allungarle all'estremo.

LONDON, ENGLAND - JUNE 09:   Meghan, Duchess of Sussex during Trooping The Colour 2018 on June 9, 2018 in London, England. (Photo by Mark Cuthbert/UK Press via Getty Images)Trooping The Colour 2018
LONDON, ENGLAND - JUNE 09: Meghan, Duchess of Sussex during Trooping The Colour 2018 on June 9, 2018 in London, England. (Photo by Mark Cuthbert/UK Press via Getty Images)
Mark CuthbertAndateci piano con il fondotinta

Kate Middleton e Meghan Markle insegnano che una pelle flawless, come se fosse struccata, è la carta vincente per passare alla storia come le icone del nomakeup-makeup impeccabile. E poi Meghan non ama coprire le sue lentiggini. Applicate il fondotinta solo dove necessario, non su tutto il viso, e picchiettatelo o con le dita o con la spugnetta. E dopo sì a un pizzico di cipria per non avere mai la pelle lucida.

Utilizzate shampoo senza solfati

Il parrucchiere di Kate, Richard Ward, docet. Il suo shampoo Cleanse and Condition è tutto a base di botanici, idrata e lascia sane le lunghezze. 

LONDON, UNITED KINGDOM - JANUARY 28: (EMBARGOED FOR PUBLICATION IN UK NEWSPAPERS UNTIL 24 HOURS AFTER CREATE DATE AND TIME) Catherine, Duchess of Cambridge arrives to join a workshop run by the National Portrait Gallery's Hospital Programme at Evelina Children's Hospital on January 28, 2020 in London, England. HRH is Patron of Evelina London Children's Hospital and Patron of the National Portrait Gallery. (Photo by Max Mumby/Indigo/Getty Images)The Duchess Of Cambridge Visits The National Portrait Gallery Workshop At Evelina London Children's Hospital
LONDON, UNITED KINGDOM - JANUARY 28: (EMBARGOED FOR PUBLICATION IN UK NEWSPAPERS UNTIL 24 HOURS AFTER CREATE DATE AND TIME) Catherine, Duchess of Cambridge arrives to join a workshop run by the National Portrait Gallery's Hospital Programme at Evelina Children's Hospital on January 28, 2020 in London, England. HRH is Patron of Evelina London Children's Hospital and Patron of the National Portrait Gallery. (Photo by Max Mumby/Indigo/Getty Images)
Max Mumby/IndigoPotere al tea tree oil

L'olio di melaleuca è un portento per tutto. Scaccia il bruciore delle punture di zanzara, cicatrizza un taglio, è un toccasana in generale per la pelle, specie ora stressata dall'uso di mascherine. Meghan ne ha sempre una boccetta in borsa.

Infine, the Queen docet: personalizzate il colore delle labbra

Ok, la regina è avvantaggiata. Nel 1952 Clarins le personalizzò un rossetto, rosso con all'interno una punta di blu, perfetto per la sua carnagione e pensato da abbinare agli abiti dell'incoronazione. Voi però potete prendere spunto e capire quale è la shade perfetta sulle vostre labbra. Potete anche divertirvi a mixare lipstick diversi per avere la vostra tonalità su misura.

Queen Elizabeth II in her coronation crown, 1953. Known as St Edward's Crown, it was made in 1661 for the coronation of King Charles II, and is reputed to contain gold from the crown of Edward the Confessor. It is set with 444 precious stones.  (Photo by Hulton Archive/Getty Images)Queen Elizabeth II
Queen Elizabeth II in her coronation crown, 1953. Known as St Edward's Crown, it was made in 1661 for the coronation of King Charles II, and is reputed to contain gold from the crown of Edward the Confessor. It is set with 444 precious stones. (Photo by Hulton Archive/Getty Images)
Hulton Archive


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La grana della pelle, i solchi delle cicatrici, la peluria, le imperfezioni, le abrasioni della carne. Privo di qualsiasi filtro o sovrastruttura, l’obiettivo fotografico mira all’essenza, cruda, iperrealistica – talvolta  anche respingente – del corpo maschile.  Le immagini di Incredibly Close, il progetto fotografico di Maddalena Arcelloni in mostra dal 23 settembre al 20 novembre alla Other Size Gallery di Milano – nell’ambito della rassegna internazionale Photofestival –  sono state scattate durante il periodo di confinamento per l’emergenza Covid-19 negli Stati Uniti, quando l’artista si trova a dover condividere, inaspettatamente, lo spazio domestico con uno sconosciuto. Lo sguardo si posa su bocca,  palpebre, braccia, ombelico che, bagnati da una luce fulgida, acquistano una dimensione immateriale e diventano un linguaggio comune, intimo che abbatte le distanze. 

Maddalena ArcelloniMaddalena ArcelloniMaddalena ArcelloniMaddalena Arcelloni

Maddalena Arcelloni “Incredibly Close”

a cura di Giusi Affronti

Other Size Gallery, Via Andrea Maffei 1,  Milano

24 settembre – 20 novembre 2020

lun – ven, ore 10 - 18

info 02.70006800 | othersizegallery@workness.it



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Raised in a family of actors, preachers, musicians and intellectuals, John David Washington has a distinctive cadence that resonates with a strong sense of belonging, like a coiled spring of physical and mental energy. Maybe it’s because he graduated from Morehouse College, the private university of the African-American intelligentsia where Reverend Martin Luther King studied after the war. Or perhaps it was the role Spike Lee gave him in BlacKkKlansman (2018), the true story of a police officer who infiltrated the Ku Klux Klan. He prepared for that part by channelling his cultural roots. “For months I only listened to ’70s music. I went to bed with Soul Train in my ears and watched Super Fly over and over. And I often phoned my uncles, Vietnam veterans, to understand what it meant to be men, and black, at that time in American history.”

Having grown up in the Toluca Lake neighbourhood of Los Angeles with his father Denzel Washington (who was Spike Lee’s Malcolm X) and his mother Pauletta Pearson (an actress and pianist), John David is now a modest 36-year-old gentleman. “My mother taught me to love,” he says on the phone from LA, where he spent lockdown with his parents and three younger siblings. “My father taught me to hunt,” but not in the sense of killing animals, he explains. “Instead, it’s about being relentlessly scientific about your approach to life and work. It’s about developing a system and putting in the hours, because nobody’s going to hand you anything – you have to get it yourself. That’s how a hunter lives.”

Wool gabardine single-breasted Soho suit with peak lapels, classic cotton shirt, silk tie, Giorgio Armani.
Wool gabardine single-breasted Soho suit with peak lapels, classic cotton shirt, silk tie, Giorgio Armani.
Gregory Harris

For years John David was chasing the wrong prey, failing to break free of the mental fetters that he had placed on the course of his own life. To assert his independence, he chose football and became a promising university running back. His dream of NFL stardom seemed within reach, yet it remained a tantalising mirage. Perhaps he was unlucky, or maybe he was subconsciously living in denial of his true calling as an actor. And now that he’s following his artistic vocation, he’s steadily finding inner peace. He was first cast as a leading character in the HBO series Ballers, playing a hothead athlete. Then Spike Lee gave him the role that won him a Golden Globe nomination. After that came Monsters and Men, where he had the part of a policeman who lacked the courage to report abuses against black communities. And finally there’s Christopher Nolan’s Tenet, the action movie that has made him an international celebrity.

What was it like returning home and sleeping in your teenage room? It brought back some of the best memories of my life. Like when I was 12 and my father took me to see the Lakers versus the Chicago Bulls at the Los Angeles Forum. We beat the Bulls and after the game I got to go to the locker room, where Michael Jordan signed the shoes he played in that night. I’ve still got them hanging in my room.

They could be worth more than a Hollywood part. Well, if this Covid thing continues and the cinema business falls flat, I’ll seriously consider selling them.

Long-sleeved cotton and silk crew neck, Corneliani; wool trousers, Paul Smith.
Long-sleeved cotton and silk crew neck, Corneliani; wool trousers, Paul Smith.
Gregory Harris

Do you like writing? Lately I’ve been writing a journal about my experiences of being back in LA. But I’m not consistent with it. It depends on what’s going on in my life. I was heavily into writing when I started acting. I’d write my prayers down, literally the words that I was thinking when I was talking to God.

Usually it’s saints who write prayers. It was about the process of getting from my heart to my head to the pen. It made me more concentrated on what I was asking for and being grateful for. It was interesting reading those prayers again a few years later. I was embarrassed at some of them, but as I kept reading I realised where I was in my life at that time, how hopeful I was with this new frontier of acting. Praying is also a way to manage my expectations and to know I can achieve my goals if I believe in them, even if they’re beyond my understanding.

You attended a religious school founded by a reverend. Does it all come from there? My mother’s grandparents were from North Carolina and they instilled it in me early. I went to church often and I had to wear suits to Sunday school. The attire was very serious. We had to learn all the songs, too. My father’s father was a Pentecostal preacher from Virginia, so it was full-on God first in my upbringing.  As a non-violent Christian, how did you put the necessary aggression into playing football, even at the risk of hurting someone? I’d use the anger and resentment from people who thought I’d got everything handed to me. I’d put my personal issues onto the field – the frustration of not doing what I really wanted to do, which was to act. Everything that seemed to be a barrier or a deterrent, I’d use that as gasoline to ignite the fire of determination to make myself independent.

(Continues)

Fashion credits: Photographs by Gregory Harris Styling by Michael Philouze Grooming Cheri Keating @ The Wall Group Stylist’s assistant Céline Sabbagh Digital tech Stephen Wordie Tailor Leah Huntsinger @ Atelier Q NYC Set design Kadu Lennox @ Frank Reps Production Michele Stanger

Opening photograph: check wool coat and wool trousers, Paul Smith.

Read the full interview by Raffaele Panizza and see the photo shoot by Gregory Harris in the October issue of L'Uomo, on newsstands from September 22nd


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Q&A con Millie Bobby Brown 

Quando l’epopea soprannaturale dei fratelli Duffer Stranger Things (iniziata nel 2016) è arrivata su Netflix, è presto diventata un fenomeno culturale e ha fatto diventare l’attrice dodicenne Millie Bobby Brown un nome noto (e non solo nel mondo del cinema). Il suo volto era sulle pubblicità, nei meme, e il personaggio che interpretava – una preadolescente con poteri paranormali di nome Eleven – ha ispirato una moltitudine di costumi di Halloween.

Dev’essere tutto sembrato surreale all’attrice, oggi 16 enne, che fino ad allora aveva fatto solo una manciata di apparizioni. Nata in Spagna e cresciuta nel Regno Unito e negli Stati Uniti, aveva vestito i panni di Alice da piccola nella serie TV fantasy C’era una volta nel Paese delle Meraviglie (2013), aveva recitato il ruolo di una bambina perseguitata dagli spiriti maligni nell’horror Intruders (2014) e aveva fatto delle brevi apparizioni in episodi di NCIS (2014), Modern Family (2015) e Grey’s Anatomy (2015).

Con Stranger Things ha portato a casa, insieme ai colleghi attori, il premio per il miglior cast in una serie drammatica ai SAG Awards nel 2017, ha ricevuto due nomination agli Emmy, nel 2017 e nel 2018, e al momento ha più di 35 milioni di follower su Instagram.

Tramite i social e l’impegno fuori dallo schermo, Brown è diventata una delle voci più influenti della sua generazione. Ha parlato della sua esperienza di vittima del bullismo e, nel 2018, è stata nominata la più giovane ambasciatrice di sempre dell’UNICEF – un ruolo che le consente di sensibilizzare il pubblico sui diritti dei bambini, sulla mancanza di istruzione e sull’impatto della violenza, del bullismo e della povertà in tutto il mondo. Nel 2019, ha anche lanciato la sua linea clean beauty Florence by Mills con prodotti vegani e cruelty-free.

Lily Collins stars in Emily in Paris
Netflix: 8 film e serie TV da non perdere nell'autunno 2020
Da un thriller psicologico con un cast all-star che include Tom Holland e Robert Pattinson a una commedia romantica del creatore di Sex and the City, ecco cosa guardare sulla piattaforma streaming nei prossimi mesi

Fresca del suo debutto in un lungometraggio con Godzilla: King of the Monsters (2019), ci si chiede se ci sia qualcosa che la gettonata star deve ancora fare. Produrre, forse, ma è esattamente quello che sta facendo per il suo attuale progetto: Enola Holmes, il giallo di Netflix in cui recita la parte dell’intraprendente sorella minore del detective Sherlock Holmes (Henry Cavill). Quando la loro madre, Eudoria (Helena Bonham Carter) sparisce, Enola è decisa a ritrovarla usando gli oscuri indizi da lei seminati. Diretto da Harry Bradbeer e basato sull’amata serie di libri di Nancy Springer, il film è una briosa storia di formazione che per coincidenza segna anche il “coming of age” di Brown come creativa.

In attesa dell’uscita del film il 23 settembre, abbiamo parlato con l’attrice del suo essere trattata da pari a pari sul set, del suo essere cresciuta sotto i riflettori e della sua routine di bellezza durante la quarantena.

Con Enola Holmes hai avuto il tuo primo ruolo da protagonista in un film e la prima esperienza da produttrice. Hai sempre saputo di voler fare entrambe le cose?

“È cominciato tutto con il libro di Nancy Springer. L’aveva letto prima mia sorella maggiore, Paige, poi l’ho letto io. D’istinto ho subito pensato di dargli vita ed ero tipo ‘Come si può fare?’ Allora il mio incredibile papà ha detto ‘Troveremo un modo’. L’abbiamo portato alla casa di produzione Legendary Pictures e abbiamo spiegato perché era una storia che doveva esser raccontata. Non credo di aver mai visto una giovane donna inglese recitare nel ruolo principale in un film. Certo c’è Hermione di Harry Potter, ma non era la protagonista. Quindi volevamo fare qualcosa che avrebbe ispirato le ragazze.”

Ti hanno mai intimidito le dimensioni del progetto?

“Ero entusiasta, ma anche molto nervosa, ovviamente. Avevo intorno una squadra straordinaria e la mia famiglia che mi diceva che insieme potevamo farlo. Sul set, ho avuto la netta sensazione di essere presa sul serio. La mia età e il mio sesso non pregiudicavano quello che dicevo. Mi ascoltavano e l’ho davvero apprezzato. Significa molto per me quando vado sul set e mi sento sostenuta ma anche considerata alla pari.”

Millie Bobby Brown in Enola HolmesENOLA HOLMES aka Ferndell
Millie Bobby Brown in Enola Holmes
Alex Bailey/Legendary ©2020In quanto produttrice, hai partecipato a ogni singola fase dello sviluppo del film?

“Ho partecipato al casting e alla sceneggiatura. Io e il regista Harry Bradbeer parlavamo all’infinito di quello che volevamo per questo film – energia, emozione ed eccentricità erano i tre ingredienti essenziali per entrambi. Avevo anche un ufficio. Non avevo mai avuto un ufficio [ride].”

Cosa ti ha attratto del personaggio di Enola?

“È coraggiosa, vulnerabile, onesta e astuta. Inoltre, è una persona socievole. La storia è incentrata sulla sua paura di stare da sola, e alla fine trova il suo scopo nella vita. È la storia di un percorso di crescita. Ci sono passata. Mi tocca molto per tanti aspetti.”

Nel film ci sono delle stupefacenti scene di lotta. Quanto allenamento hai dovuto fare, soprattutto considerando che dovevi girarle in corsetto e abito da ballo?

“Mi sono allenata a lungo con gli stunt, concentrandomi sulla coreografia. Ci sono momenti in cui pensi ‘Quanto vorrei non avere questo enorme affare di legno intorno al corpo’, ma mi sono decisamente abituata. È incredibile perché ti dimentichi di averlo e poi alla fine della giornata quando posso di nuovo piegare la schiena e muovere bene le braccia dico ‘Wow! Forte!”.

Helena Bonham Carter recita la parte di tua madre. Com’erano le vostre conversazioni durante la lavorazione del film?

“È stato bellissimo lavorare con lei. Parlavamo del rapporto tra Eudoria ed Enola e ci facevamo domande a cui non eravamo ancora del tutto in grado di rispondere, tipo ‘Secondo te Eudoria era affettuosa?’ oppure ‘Perché Enola la idolatra così tanto?’ Helena è ovviamente una leggenda, quindi la osservavo, la studiavo. Ero colpita da ogni inquadratura. È così versatile vorrei proprio essere come lei. Sto seguendo le orme di queste donne incredibili che hanno avuto carriere straordinarie e lavorano ancora, ed è stata una grande fortuna poterle stare vicino per nove ore e mezza al giorno”.

Che messaggio vorresti che le ragazze recepissero dal film?

“Noi ragazze al lavoro, a scuola e in rete a volte non siamo considerate alla pari. A scuola soprattutto, ti possono sminuire e darti la sensazione di non essere abbastanza brava, o di non esserlo quanto il tuo compagno di banco. Il film incoraggia le ragazze a battersi per quello in cui credono”

Millie Bobby Brown in Enola HolmesENOLA HOLMES aka Ferndell
Millie Bobby Brown in Enola Holmes
Alex Bailey Legendary ©2020Sei cresciuta sotto i riflettori. Per te passare dietro la macchina da presa, in un ruolo da produttrice, è un’opportunità di cambiare la prospettiva e avere più controllo sui progetti su cui lavori?

“Assolutamente. Sono cresciuta sotto i riflettori e può essere molto difficile, a volte. Mentre lavoro e faccio quello che amo, sto ancora scoprendo chi sono, quindi avere tante persone che guardano e criticano può essere pesante. Ma questa esperienza ha cambiato il mio modo di vedere le cose. Mi ha aiutato a non avere paura. Questo film mi ha dato la forza di dire ‘La mia priorità sono io in ogni situazione’”.

Dove hai fatto la quarantena e come hai riempito il tempo?

“Sono in Georgia adesso e ho passato l’estate qui. Fa molto caldo quindi ho trascorso molto tempo all’aperto, facendo musica, leggendo altri copioni, cuocendo un sacco di cose al forno e scoprendo nuovi hobby. Ho fatto giardinaggio, ho dipinto e anche tinto tessuti. Ho preso un cucciolo all’inizio della quarantena, a marzo, quindi occuparsene è stato divertente ma faticoso, dico la verità. C’erano momenti in cui mi chiedevo ‘Perché l’ho fatto?’ Ma adesso ho un bel cucciolo cresciuto ed è bravissimo”.

Hai lanciato la tua linea di bellezza, Florence by Mills, oltre un anno fa. Cosa possiamo aspettarci prossimamente?

“La reazione è stata incredibile e i fan hanno davvero colto il messaggio alla base, che è: siate fedeli a voi stessi e non nascondete nulla. Ci sono altri prodotti in arrivo e stiamo facendo riunioni con quelli del product development per decidere cosa faremo in seguito. Con Florence, ci piace perlustrare i social per scoprire nuovi trend perché il regno del make-up e dello skincare è in continua evoluzione”.

La cura di te è stata una parte importante della tua routine durante il lockdown?

“È molto importante per me. È molto umido qui quindi la mia pelle è il mio interesse principale al momento [ride]. Mi faccio un trattamento viso a settimana, faccio le maschere, mi rilasso e guardo i reality televisivi con mia mamma”.

I tuoi fan sono eccitati anche per la quarta stagione di Stranger Things. Cosa ci dobbiamo aspettare?

“Tengo alla salute di tutti, quindi appena sarà sicuro stare sul set torneremo al lavoro. Netflix è incredibilmente attento a questo aspetto, quindi sono certa che ci diranno quando sarà il momento giusto”.

Enola Holmes sarà disponibile su Netflix dal 23 settembre



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Cresciuto in una famiglia di attori, predicatori, musicisti e intellettuali, John David Washington conserva una cadenza estremamente marcata, che sembra accendere in lui una bobina d’appartenenza forte, un’energia epidermica e mentale. Sarà stata la laurea presa al Morehouse College, l’università privata dell’intellighenzia afroamericana dove studiò nel dopoguerra il reverendo Martin Luther King. Oppure il ruolo che gli ha affidato Spike Lee nel 2018 per BlacKkKlansman, storia vera di un agente di polizia infiltrato nel Ku Klux Klan. Una parte preparata con tigna, reimmergendosi ancor di più nella cultura d’origine: «Per mesi ho ascoltato solo musica anni Settanta, andavo a letto con Soul Train nelle orecchie e guardavo Super Fly a ripetizione. E telefonavo spesso ai miei zii, veterani del Vietnam, per capire cosa significasse essere maschi, e di colore, in quel momento della storia americana».

Cresciuto nel quartiere di Toluca Lake, figlio del divo Denzel Washington (che per Spike Lee è stato Malcom X) e dell’attrice e pianista Pauletta Pearson, John David oggi è un trentaseienne umile e dai modi dolci: «Mia madre mi ha insegnato ad amare», racconta al telefono da Los Angeles, dove ha trascorso la quarantena insieme ai genitori e ai tre fratelli più piccoli, «mio padre m’ha insegnato a cacciare». Dove cacciare non significa «andare a uccidere animali», chiarisce John decodificando la metafora predatoria, «quanto l’essere scientifici nell’attaccare alla gola la vita, costruire una strategia personale figlia della consapevolezza che nessuno al mondo ti regala nulla: un cacciatore vive così».

Abito Soho monopetto in gabardina di lana con revers a lancia, camicia classica di cotone, cravatta di seta, Giorgio Armani.
Abito Soho monopetto in gabardina di lana con revers a lancia, camicia classica di cotone, cravatta di seta, Giorgio Armani.
Gregory Harris

Per anni, cercando di spezzare le sbarre della sua gabbia mentale, scassare le ganasce che aveva messo alla propria esistenza, John David Washington ha inseguito la preda sbagliata. Per trovare la propria indipendenza aveva scelto il football, promettente quarterback universitario e poi diverse volte a un passo dal grande salto in NFL, mai riuscito veramente, forse per poca fortuna ma più probabilmente a causa di una forma inconscia di auto boicottaggio. Fino alla decisione di seguire la propria chiamata interiore che lentamente lo sta portando a pacificarsi: subito protagonista della serie firmata HBO Ballers, nei panni di un atleta sulla via del tramonto. Poi Spike Lee, che gli è valso una nomination ai Golden Globe. Quindi i panni d’un poliziotto che non ha il coraggio di denunciare i soprusi verso le comunità nere in Monsters and Men. E infine Tenet di Christopher Nolan, l’action movie che l’ha trasformato in una star internazionale.

Ritornando a casa, dormendo in camera sua, cosa ha provato? Mi è tornato alla mente uno dei giorni più belli della mia vita. Avevo dodici anni, e mio padre mi portò al Forum di Los Angeles a vedere i Lakers contro i Chicago Bulls. A fine gara, mi accompagnò negli spogliatoi per incontrare Michael Jordan, che mi regalò le sneaker che aveva usato nel match, autografandole. Sono ancora appese sul mio letto. 

Potrebbero valere più di una parte a Hollywood. E difatti, se per via del Covid il cinema non dovesse ripartire, prenderò in seria considerazione l’idea di rivenderle.

Maglione girocollo a maniche lunghe di cotone e seta, Corneliani; pantaloni di lana, Paul Smith.
Maglione girocollo a maniche lunghe di cotone e seta, Corneliani; pantaloni di lana, Paul Smith.
Gregory Harris

Scrivere le piace? Ultimamente lo faccio spesso. Non propriamente un diario quanto piuttosto delle preghiere, delle invocazioni a Dio, imprimo su carta le parole con cui mi rivolgo a lui.

Di solito sono i santi a scrivere le preghiere. Ho iniziato dopo aver chiuso col football per tentare la strada del cinema. Rileggerle, a distanza di anni, allo stesso tempo m’imbarazza e mi sconvolge, ma mi aiuta ricordare precisamente a che punto della mia vita mi trovavo in un determinato istante: le priorità, le speranze, le aspettative deluse, le frontiere da oltrepassare. È un processo che dal cuore va alla mente e poi alla penna, che e aiuta a sciogliere l’ego in una dimensione più grande.

Ha frequentato un liceo religioso, con un reverendo come preside. Arriva tutto da lì? Molto lo devo ai miei nonni. I genitori di mia madre sono del North Carolina, e mi hanno instillato una fede profonda. Con loro andavo spesso in chiesa, col mio vestito migliore, con tutti gli inni da imparare a memoria, una cosa decisamente seria. Ma anche mio nonno paterno ha influito: era un pastore pentecostale della Virginia, un uomo completamente devoto, “full of God”. Per lui, Dio veniva prima di tutto.

Da cristiano, da non violento, come riusciva a mettere nello scontro fisico la cattiveria necessaria, fino a far male? Usavo la rabbia verso tutti coloro che pensavano avessi la pappa pronta, riversavo in campo i miei dilemmi esistenziali, la frustrazione profonda e l’odio verso me stesso per non avere il coraggio di fare ciò che volevo davvero: essere un artista.

(Continua)

English text at this link

Crediti moda:  Photographs by Gregory Harris Styling by Michael Philouze Grooming Cheri Keating @ The Wall Group Stylist’s assistant Céline Sabbagh Digital tech Stephen Wordie Tailor Leah Huntsinger @ Atelier Q NYC Set design Kadu Lennox @ Frank Reps Production Michele Stanger

In apertura: cappotto di lana a quadri e pantaloni di lana, Paul Smith.

Leggete l'intervista di Raffaele Panizza e sfogliate il servizio fotografico di Gregory Harris sul numero di ottobre di Vogue Italia, in edicola dal 22 settembre


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In Episode 2 of our new podcast season, I’m joined by Paul Smith, who’s celebrating 50 years in fashion. Smith reveals the plans for his anniversary, and how - with his wife Pauline - he has built the Paul Smith label over half a century. Sir Paul, knighted by the Queen of England in 2000, opens his soul in the conversation, revealing his wisdom and explaining how he built his entire fashion empire, root to branch, over the last five decades. 

Smith’s company was founded in one tiny Nottingham store and has grown into a global business spanning five continents. He takes me through the myriad quirky objects and funky toy animals sent to his London studio by doting clients. There is probably a bicycle buried somewhere among the lines of books!

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To stay connected with and learn more about Paul Smith, visit him at Paul Smith and on Twitter, YouTubeand Facebook.

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Ci lascia Juliette Gréco, la grande voce francese amica di Jean-Paul Sartre

C'è sempre eyeliner sugli occhi di Juliette Gréco, una linea all'insù che si dipana sui capelli sino a sciogliersi negli abiti neri. Un vezzo di trucco che ne distingue la voce roca e profonda come nessuna, una macchia d'inchiostro scuro che si liquefà all'infinito. A 93 anni, si spegne la voce che ha cantato l'esistenzialismo, che alla nenia delle romanticherie alla francese ha preferito la crudezza dell'opera di Jean-Paul Sartre, la passione violenta della poesia di Jacques Prévert, il viaggio nell'inconscio di Raymond Queneau

Portrait de Juliette GrécoGetty Images

Donna che ha cantato i sobborghi di Parigi, le passeggiate lungo la Senna, scendendo scale di pietra per immergersi nell'odore umido delle sue acque, lontani dai profumi della città in fiore, la Gréco è immagine di una generazione ribelle intrisa del fumo di una sigaretta e di tante e tante idee, da lei ripetute una nota alla volta. 

Juliette Gréco nel 1951.Juliette Greco, French actress and singer. Paris,
Juliette Gréco nel 1951.
Getty Images

Ad amarla è Miles Davis, ad ammirarla è l'élite filosofica degli anni 60 che in lei vede il rinnovamento della musica come strumento di propaganda politica, a tramutarla in leggenda è il fantasma di Belfagor che porta sullo schermo, diventando un'icona cinematografica. 

Juliette Greco -Getty Images

Juliette Gréco ci lascia oggi nella sua casa di Ramatuelle, in Provenza. In eredità, uno sguardo in bianco e nero, mani che si muovono nel buio dei cafè, una voce che ha donato Parigi al resto del mondo

Juliette Gréco durante una performance al Waldorf Astoria.Juliette Greco
Juliette Gréco durante una performance al Waldorf Astoria.
Getty Images


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I look della sfilata P/E 2021 di Alberta Ferretti

Alberta Ferretti porta in passerella una collezione dedicata alla femminilità naturale, che oscilla tra romanticismo e seduzione. “Sono convinta che, in momenti difficili come questo, la moda non si debba fermare né arrendere ma rivendicare con ancora più forza il proprio ruolo di strumento necessario per raccontare il tempo in cui nasce. E sono proprio questi i momenti in cui ogni creativo reagisce mettendo in gioco ancora di più la propria sensibilità”, ha dichiarato la stilista. “Il mio istinto è stato quello di rispondere con gentilezza. Ecco perché ho voluto una collezione che raccontasse quel tipo di femminilità che le donne possono esprimere solo quando hanno un’estrema consapevolezza di sé”.

Il Daywear è caratterizzato da pantaloni di denim tinti, scoloriti, ritinti e trattati, dal taglio affusolato e comodo, che vengono abbinati a camicie e bluse a contrasto.

Alberto MaddaloniAlberto Maddaloni

Centrale è il tema della lingerie. Bustier e bra dal mood vintage si portano a vista, e vengono sfoggiati con pantaloni e minigonne a vita alta.

Alberto Maddaloni

A questi elementi si affiancano abiti leggeri ed elaborati con ricami e pizzi: i mini dress in chiffon e quelli lunghi con effetto tie dye che ricordano il peplo.

Alberto MaddaloniAlberto Maddaloni

Questa collezione mette in evidenza spalle e busto attraverso le silhouette dei blazer doppiopetto e delle bluse con maniche a palloncino che vengono abbinate a pantaloni e shorts. 

Alberto MaddaloniAlberto MaddaloniAlberto MaddaloniGli accessori

Sia Daywear che Nightwear camminano su sandali bassi con stringhe in seta intrecciata con dettagli di perline in legno abbinati a grandi borse e a secchielli crochet.

MFW
Fendi: tutti i look della sfilata P/E 2021
Tutti i dettagli sulla collezione Primavera Estate 2021 di Fendi


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La nostra selezione di cappotti dell'inverno 2021: 10 modelli low cost visti online da Zara, Mango, Arket, & Other Stories e COS

Essenzialità e tagli impeccabili: i capispalla puntano a un elegante minimalismo, rubato al rigore militare o all'estremo Oriente. 

Tra le proposte troviamo cappotti doppio-petto, cinture che strizzano il giro-vita e incroci che creano sofisticate geometrie. E infine l'orlo che rimane lungo sotto al ginocchio, perfetto con gonne e pantaloni delle collezione autunno inverno 2020 2021

Per quanto riguarda la palette cromatica, si passa dai classici cammello e nero, fino ad arrivare alle tonalità di stagione, come le pennellate d'azzurro cielo e di verde muschio.

ZaraZaraZaraMangoMangoMangoCOS& Other Stories& Other StoriesArket


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Harry e Meghan Markle sono intervenuti nel corso dello speciale televisivo, in onda su ABC, in cui il Time ha rivelato le personalità incluse quest'anno nell'ormai tradizionale classifica delle 100 persone più influenti. I due erano in collegamento dal giardino della loro abitazione a Santa Barbara: entrambi indossavano al polso il Cartier Love Yellow Gold Bracelet.Continua a leggere

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Ashley Graham sceglie la Milano Fashion Week per celebrare la fine del suo congedo di maternità. La neo mamma, che ha accolto il piccolo Isaac a febbraio, è tornata in modalità modella per partecipare alla sfilata di Fendi PE 2021 - il primo show live in passerella di una stagione drammaticamente modificata, nonché l'ultima collezione Fendi a non essere firmata da Kim Jones.

MFW
Fendi: tutti i look della sfilata P/E 2021
Tutti i dettagli sulla collezione Primavera Estate 2021 di Fendi
Penelope Tree on Fendi’s spring/summer 2021 runway at Milan Fashion Week
Penelope Tree on Fendi’s spring/summer 2021 runway at Milan Fashion Week

Ashley Graham ha preso parte a un casting eterogeneo per età, taglie ed etnie diverse, e punteggiato di volti famosi e leggende del settore. Edie Campbell, che ha aperto la sfilata, è stata seguita in passerella da Yasmin Le Bon, 55 anni, ex star della copertina di Vogue Uk (e originale "London girl") Cecilia Chancellor, 54 anni, e la 70enne icona degli Swinging Sixties Penelope Albero.

Mariacarla Boscono on the Fendi runway at Milan Fashion Week
Mariacarla Boscono on the Fendi runway at Milan Fashion Week

Senza dimenticare Mariacarla Boscono, Eva Herzigova e Anok Yai che hanno preceduto Jill Kortleve e Paloma Elsesser entrambe star della sfilata di Fendi AI 2020 lodata per il suo approccio inclusivo. 

Cecilia Chancellor walks for Fendi at Milan Fashion Week spring/summer 2021
Cecilia Chancellor walks for Fendi at Milan Fashion Week spring/summer 2021

Lo show co-ed, composto da 67 look, ha offerto anche avvistamenti di HOMM (Hot Older Male Model), contraddistinti da barba e capelli ingrigiti e accessori chic monogrammati.

Anok Yai on the Fendi spring/summer 2021 runway
Anok Yai on the Fendi spring/summer 2021 runway

Venturini Fendi voleva che lo spettacolo avesse un senso di "sorelle, madre e figlio, padre e figlio", ha detto a Vogue. “Diverse età, diverse forme del corpo. Si tratta di ricordi, si tratta di futuro. Si tratta di valori familiari e legami familiari ".

Eva Herzigova walks the Fendi show in Milan
Eva Herzigova walks the Fendi show in Milan

Questo articolo è stato pubblicato precedentemente su Vogue UK



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Istituto Marangoni celebra i suoi primi 85 anni con un progetto speciale in collaborazione con Vogue Italia. In un'occasione così speciale, sarà un progetto unico, online dal 30 settembre, a raccontare la dedizione verso il supporto del talento più puro e delle nuove generazioni di creativi da parte di Istituto Marangoni

A questo link potrete seguire il countdown verso lo svelamento dell'esclusiva piattaforma, attraverso la quale sarà anche possibile conoscere lo scouting "Towards a Responsible Future" che permetterà ai giovani di talento di entrare con borse di studio nel prestigioso Istituto Marangoni e nel suo mondo. 

Stay tuned!

English version here



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Istituto Marangoni  celebrates its 85th Anniversary  with a special project in collaboration with Vogue Italia. To mark such an extraordinary milestone, a unique project, that goes online on September 30, will illustrate the strong commitment shown in all these years by Istituto Marangoni in supporting talent and new-gen creatives. 

Follow this link for the countdown to the unveiling of the exclusive platform, and check out the "Towards a Responsible Future" scouting initiative that will give to young talents the unique chance to gain scholarships to access to the prestigious Istituto Marangoni’s schools around the world.

Stay tuned!



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